Gli animali e noi
E se... Incontro un piccolo di capriolo?
Gli animali e noi
Occhioni dolci e spaventati (spesso a causa nostra!), aria tenera e indifesa, ma il piccolo di capriolo che incontri sul tuo cammino non ha bisogno del tuo aiuto!
Primavera, periodo di rinascita, piante che fioriscono e... Piccoli di capriolo che spuntano dall'erba!
In questa stagione è facile imbattersi in cuccioli di capriolo che, nascosti tra la vegetazione, aspettano l'arrivo della madre. È un comportamento noto come hider strategy: mentre la madre è lontana in cerca di cibo - e torna regolarmente per allattare il suo cucciolo e prendersene cura -, il piccolo evita possibili pericoli rimanendo perfettamente immobile e mimetizzato nell'erba alta.
Questo comportamento, per noi umani, è spesso difficile da comprendere. Se ci troviamo di fronte un cucciolo da solo, l'istinto ci spinge ad aiutarlo, ma quello che dovremmo imparare è che molto raramente la fauna selvatica ha bisogno del nostro aiuto.
Il piccolo immobile nell'erba sta facendo quello che secoli, se non millenni, di evoluzione hanno perfezionato: sparisce agli occhi del mondo, una strategia anti-predatoria estremamente efficace.
Cosa succede se l'essere umano interviene? La presenza, il contatto, insomma il disturbo umano, oltre a non permettere alla madre di tornare dal suo piccolo, causa forte stress all'animale e lo spinge a muoversi, remando contro quell'istinto naturale che gli dice che la sua salvezza dipende proprio dall'immobilità e dal mimetismo.
Toccarlo, spostarlo o costringerlo a muoversi significa interrompere un equilibrio costruito da milioni di anni di selezione naturale e condannarlo a una vita in gabbia o alla morte.
Purtroppo continuano a verificarsi casi di contatto umano con questi cuccioli.
Per questo motivo, l'Ente delle Aree Protette Alpi Marittime ha avviato una campagna di comunicazione sul territorio: durante le tue escursioni potresti infatti imbatterti non solo in piccoli di capriolo, ma anche in locandine che spiegano come comportarsi correttamente in situazione come queste.
Se ti sembra in difficoltà, contatta il Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.).