Sant’Anna

abitanti: 30
quota: 1000 m s.l.m.

un posto fatto di persone Sant’Anna è l’unico centro abitato tutto l’anno all’interno del Parco delle Alpi Marittime e è il cuore dell’Ecomuseo della Segale. In questa piccola frazione del comune di Valdieri, stretta fra le pareti severe del gruppo delle Aste e del Monte Matto vivono stabilmente una trentina di persone. D’estate si rallegrano del movimento portato da chi ritorna nella bella stagione e da chi soggiorna a Sant’Anna in villeggiatura, d’estate sfidano coraggiosamente il freddo e la neve, aspettando che il sole torni a alzarsi all’orizzonte e a scaldare le vie del paese. E’ la stagione giusta per trovarsi all’alimentari-caffetteria I Bateur, per qualche acquisto e quattro chiacchiere. Della Sant’Anna di un tempo, con i suoi tetti sparsi intorno al paese, con i suoi campi coltivati, non rimane più molto. Tutto quel che resta è custodito dalla memoria dei santannesi, che sono la vera risorsa del luogo, il cuore e il motore dell’Ecomuseo della Segale.

un posto da re A metà dell’Ottocento, quando Sant’Anna non era ancora Sant’Anna e si chiamava Balanger (Blangèr): accadde un fatto di inaspettato, una di quelle cose che capitano soltanto nelle favole. Un re di passaggio in Valle Gesso si innamorò della Valle e della piccola Blangèr e decise di fare della prima la sua Riserva di caccia e della seconda una delle sue residenze preferite. Si trattava di Vittorio Emanuele, il futuro Re d’Italia: si racconta che fu proprio per sua volontà che il paese cambiò il nome in Sant’Anna, santa molto amata dal sovrano. Sulle riva del Gesso, dirimpetto al paese, si possono scorgere ancora oggi le reali palazzine di caccia, frequentate da Vittorio Emanuele III fino agli anni ’40. Ma più ancora dei monumenti e delle scritte che ricordano i Savoia, è il ricordo la traccia più indelebile che i reali hanno lasciato a Sant’Anna.