Andonno

abitanti: 300
quota: 733 m s.l.m.

caldo di sole e profumato di lavanda Di Andonno, disposto a ferro di cavallo lungo il versante sud del Baus Rus, i roaschini che vivono sul versante all’ombra sospirano con una punta di invidia: “Andonn, con sèt solèj e ‘na schiardà”, “Andonno, sette soli e una schiarita”. Di tutti i paesi della Valle Gesso, solo a Andonno capita di vedere una pianta di cappero fiorire abbracciata a un muro a secco, a conferma che in questo angolo di Marittime, il clima è mite per davvero. Fino a non molti decenni fa, ai temp d’izòp, i contadini e i pastori andonnesi integravano i loro redditi raccogliendo la lavanda, l’izòp, che cresceva spontanea aggrappata ai pendii baciati dal sole. Nel mese di luglio, una festa realizzata con il supporto dell’Ecomuseo della Segale ricorda, fra bancarelle e musica, la raccolta e la lavorazione della lavanda. Il primo Quaderno delle Marittime, La lavanda in Valle Gesso, è il risultato del lavoro portato avanti insieme dal Parco delle Alpi Marittime e dagli andonnesi, coordinati dal dott. Walter Cesana.

il gruppo Tabàs e il museo etnografico All’ombra dei ruderi del Castlàs, una torre difensiva risalente all’ XI-XII secolo, gli andonnesi si organizzano per mantenere viva la memoria e la cultura locali. Le andonnesi riunite nel gruppo Tabàs, in particolare, hanno allestito un piccolo museo etnografico intitolato a Giuseppe Giraudo, lu pustìn d’Ëndonn, per far conoscere alle nuove generazioni come si viveva a Andonno fra Ottocento e Novecento, come ci si vestiva, quali erano gli attrezzi per lavorare la terra, con quali mezzi si tagliavano il fieno e il grano, quali erano i mezzi di trasporto e quali i cibi principali.